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PROBLEMATICHE CONNESSE ALLA CONSERVAZIONE ED AL RECUPERO DEGLI EDIFICI AFFETTI DA PRESENZA DI UMIDITA’ NELLE MURATURE

PROBLEMATICHE CONNESSE ALLA CONSERVAZIONE ED AL  RECUPERO DEGLI EDIFICI AFFETTI DA PRESENZA DI UMIDITA’  NELLE MURATURE

2013-09-23 17.51.56

Il degrado delle superfici edilizie dovuto all’umidità

Tutti i materiali, naturali o artificiali, col tempo subiscono un inevitabile deterioramento dovuto all’esposizione agli agenti atmosferici o all’uso; le cause e i tempi di degrado sono diversificati e possono essere di diversa natura come quei fattori che determinano il degrado delle superfici che sommandosi tendono ad interagire. Le cause del deterioramento di una superficie sono ben note, alcune difficilmente evitabili perchè legate alla natura stessa dei materiali ed alla loro esposizione agli agenti di degrado (degrado naturale), altre derivano da errori di progetto o di processo (degrado patologico). E se a questi due fattori si potrebbe ovviare con qualche maggiore attenzione, purtroppo occorre ammettere che spesso la causa prima del precoce degrado delle superfici esterne degli edifici (sia di nuova costruzione, sia storici, sottoposti a recente manutenzione) è da addebitare proprio a difetti di progettazione, di esecuzione, di manutenzione o gestione. D’altra parte, porre in relazione effetti e cause del degrado non è opera agevole. Qualsiasi operazione di tipo deterministico che si proponga la catalogazione dei fenomeni in ordine alla loro importanza, frequenza di manifestazioni e probabile causa, spesso può apparire azzardata o eccessivamente semplificatoria. Assai di frequente causa ed effetti si intrecciano e si condizionano vicendevolmente rendendo difficile stabilire quale sia la causa principale del fenomeno osservato. E’ tuttavia necessario sottolineare che il principio agente di degrado delle superfici edilizie esposte all’esterno è senza dubbio l’acqua che direttamente o indirettamente e sotto diverse forme (liquida, solida, gassosa), entra in contatto con le strutture ed i materiali da costruzione e ne determina un più o meno rapido deterioramento. Il problema e anche molto complesso perché si può affermare senza ombra di dubbio che quello della formazione dell’umidità è un fenomeno subdolo, le circostanze che possono provocare l’ingresso e la diffusione dell’acqua nelle murature sono relativamente numerose, di conseguenza una manifestazione umida può a volte essere originata da più fenomeni.

Non esiste una relazione univoca causa-effetto: ad una stessa causa possono corrispondere manifestazioni diverse così come una stessa manifestazione può derivare da cause diverse; talvolta, si assiste ad una sovrapposizione di cause o di effetti. Ne deriva che, ogni qualvolta si ha a che fare con un problema di umidità bisogna essere molto cauti nel formulare la diagnosi e nel proporre soluzioni.

Principali cause della presenza di umidità nei muri

L’umidità può essere presente nelle costruzioni per diverse cause. L’individuazione di queste riveste un ruolo primario per la scelta e quindi la riuscita di un trattamento di risanamento.

Le cause dell’umidità più comuni possono essere così classificate:

– UMIDITA’ DA RISALITA CAPILLARE O ASCENDENTE, è l’umidità derivante dal sottosuolo attratta dalle murature per capillarità o da forze elettro-osmotiche

– UMIDITA’ DA CONDENSAZIONE, è l’umidità che può condensare all’interno dei materiali o sulle superfici

– UMIDITA’ DA COSTRUZIONE, è presente in genere negli edifici di recente costruzione e qualche volta anche in quelli antichi in disuso quando gli spessori dei muri sono molto consistenti

– UMIDITA’ METEORICA O DI INFILTRAZIONE, è causata dalla pioggia non adeguatamente trattenuta dalla copertura e controllata da efficienti sistemi di smaltimento delle acque meteoriche che penetra in diversa misura nelle murature

– UMIDITA’ ACCIDENTALE, è l’umidità derivante da cause impreviste come rottura di fognature, condotti pluviali, serbatoi d’acqua, impianti di adduzione e scarico, ecc.

– UMIDITA’ DA TERRAPIENO, e’ la conseguenza della percolazione dai terrapieni a contatto con i muri degli scantinati e dei seminterrati o con muri di contenimento in cui l’acqua arriva alle murature con un lento passaggio attraverso la massa filtrante dei terreni.

 

 

 

L’origine dell’umidità ascendente o di risalita

L’umidità ascendente interessa quasi tutti gli edifici antichi e in alcuni casi anche quelli di recente costruzione privi di adeguati sistemi d’impermeabilizzazione. Il fenomeno si manifesta soprattutto con la comparsa di macchie alla base delle costruzioni con sgretolamento delle tinteggiature oppure con distacco degli intonaci o di frammenti di materiale da costruzione (pietre, mattoni, ecc.). Nel caso si diagnostichi la presenza di umidità di risalita bisogna distinguere se l’acqua, che risale i muri per capillarità, proviene da fonti inesauribili (es. acque di falde freatiche), oppure da ristagni di acqua piovana o da perdite di reti idriche (acque disperse di scorrimento).

 

Da acque disperse

Il formarsi delle acque disperse è da imputare a cause di origine accidentale che possono essere la perdita di una fognatura, come una forte imbibizione del terreno provocata dalle piogge non adeguatamente drenate; insomma da difetti di costruzione o da cattiva manutenzione dell’edificio e delle opere a questo correlate go to website. Sono quindi occasionali e localizzate e una volta trovata la causa è possibile porvi il rimedio. Per capire che sono davvero acque disperse basta osservare le manifestazioni d’umidità sui muri piuttosto evidenti soprattutto su quelli perimetrali e spesso su una sola parte dell’edificio; inoltre il fenomeno si riscontra anche negli edifici più prossimi, infine la soglia dell’altezza di risalita ha un’oscillazione annua piuttosto forte. Un caso frequente è quello in cui in un periodo successivo alla costruzione dell’edificio si modifichi il livello del piano di campagna portando così a contatto con il terreno la muratura più porosa che permette così il facile assorbimento di eventuali acque di scorrimento.

 

 

Da acque di falda

Come tutti sappiamo il terreno è costituito da vari strati ognuno dei quali ha un indice di permeabilità differente; fra i vari strati capita che si venga a formare la cosiddetta “falda freatica” che non è altro che uno strato continuo d’acqua che scorre nel sottosuolo alimentata sia dall’acqua piovana sia dallo scioglimento delle nevi; acqua che assorbita dal terreno penetra fino a che non trova uno strato impermeabile che la obbliga a fermarsi e ad accumularsi al di sopra di esso. Se la falda freatica non è molto profonda, ad esempio si trova a 4-5 metri sotto la superficie, l’acqua può risalire più o meno rapidamente a seconda del grado di capillarità del terreno.

 

 

Comportamento dell’acqua in funzione della profondità della falda freatica

L’umidità attinta dalla falda freatica presenta le seguenti caratteristiche:

– attacca l’edificio in tutta la sua pianta con perfetta uniformità, a meno che l’edificio non sia stato costruito con materiali diversi

– l’altezza di salita è massima nell’esposizione nord e nord-est, minima nelle esposizioni molto soleggiate

– il fenomeno è comune a tutti gli edifici della stessa zona, coevi di costruzione, ed omogenei per i materiali impiegati

– l’umidità non presenta una forte oscillazione annua dell’altezza di salita. Il degrado lasciato da queste fonti è generalmente imponente, distribuito omogeneamente, con poche variazioni nel tempo. Non potendo prosciugare la fonte, occorre sbarrare orizzontalmente e verticalmente le vie di risalita lungo le murature. Quando l’acqua proviene da acque disperse, come ristagni dovuti a cattivi smaltimenti delle acque piovane o domestiche, il danno è meno esteso e localizzato con variazioni nel tempo. In questo caso è conveniente localizzare la perdita ed intervenire su di essa. L’umidità ascendente che è una delle cause più frequenti del degrado degli edifici si presenta purtroppo anche come la più difficile da combattere poiché interessa di regola i muri prospicienti le fondazioni provocando un processo irreversibile di disfacimento degli intonaci e delle malte che legano la muratura. Utilizzando il nostro sistema è possibile creare una reversibilità del processo, rendendo stabile il prosciugamento delle murature, senza metodi invasivi, in modo completamente ecologico e naturale.

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Referenze