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Umidità da risalita, cos’è e come risolverla

Umidità da risalita, cos’è e come risolverla

Ecco come un fenomeno che apparentemente va contro le leggi della gravità, può comportare seri danni all’interno di un immobile.

L’umidità all’interno di un immobile rappresenta da sempre uno dei problemi che l’uomo cerca di combattere, parliamo per lo più di umidità di risalita, che attraverso pareti e pavimenti penetra negli ambienti rendendoli insalubri e poco confortevoli, provocando fenomeni come la formazione di aloni, muffe, sfarinamenti delle superfici, presenza di sali ecc. Tutti questi fenomeni oltre a comportare dei danni estetici all’immobile, lo sottopongono a costosi e costanti interventi manutentivi.
Cos’è  l’umidità da risalita?

Svariate sono le forme di umidità che possono colpire gli edifici in calcestruzzo e maggiormente quelli in muratura. Quella più diffusa, che però riguarda essenzialmente piani terra e piani cantinati è quella di risalita per capillarità dal suolo, nota anche come umidità ascendente.

Questo fenomeno si verifica grazie alla capacità  dell’acqua di risalire attraverso i capillari, ovvero pori e condotti, presenti nei materiali costituenti le murature.

Tutto questo sembrerebbe impossibile poiché  va a sfidare le ben note leggi di gravità. In realtà questo fenomeno si verifica perché viene  innescato da forze di tipo elettrico che si generano tra le pareti di questi capillari e le molecole d’acqua presenti nel sottosuolo. La molecola d’acqua ha una struttura elettrica propria che la porta ad avere una polarità elettrica positiva (+), mentre il terreno e la muratura hanno una polarità inversa ovvero negativa (-). Abbiamo in realtà una situazione di attrazione magnetica tra muratura e molecola d’acqua, misurabile con un tester o multimetro elettrico.

Per spiegare in maniera semplice questo fenomeno apparentemente così strano, si potrebbe richiamare l’esperimento della bacchettina di plastica elettrizzata per sfregamento, che tutti da piccoli abbiamo provato a fare almeno una volta. Questa bacchettina elettrizzata attraverso lo sfregamento tende ad attirare verso di sè i pezzetti di carta. Allo stesso modo la medesima bacchettina di plastica elettrizzata è in grado, se posta in prossimità di un flusso d’acqua, come potrebbe essere quello del rubinetto, di deviarlo. Essenzialmente quindi parliamo di forze elettrostatiche di piccola entità che con interventi mirati possono essere contrastate.

 

Danni dell’umidità di risalita

In genere quando si verificano fenomeni di questo tipo, si manifestano attraverso la formazione di estese macchie di condensa, escrescenze del tipo muffa che si manifestano nella parte bassa dei paramenti murari e che talvolta possono comportare distacchi d’intonaco e di pitturazione e in ambienti che presentano rivestimenti con piastrelle, come bagno e cucina potrebbero comportare la fessurazione e il distacco delle stesse.

Ma l’umidità da risalita può comportare anche dei problemi alla pavimentazione se la zona sottostante non è sufficientemente o adeguatamente areata, in questo caso potremmo assistere alla fessurazione o al sollevamento del pavimento sia nel caso di pavimento in piastrelle, sia di pavimento in legno.

Oltre a comportare questi fenomeni che sono chiaramente visibili anche ad occhio nudo, si assiste ad un innalzamento del tasso di vapor acqueo e quindi di umidità nell’aria. Questo implica inevitabilmente un aumento di dispersione termica, con conseguenti dispendi energetici talvolta eccessivi, dovuti ad un maggiore utilizzo degli impianti di riscaldamento e condizionamento.

Si assiste inoltre ad un abbassamento del livello di comfort dell’ambiente, poichè l’aria carica di vapor d’acqua rende l’ambiente insalubre, aumentando il proliferare di batteri nella stessa e quindi il diffondersi di malattie.

 

Come risolvere il problema dell’umidità di risalita?
Per cercare di bloccare o quanto meno di limitare questo problema si può decidere di operare in due diversi modi.

a. Creando un taglio nella muratura: si parla di taglio chimico, utilizzando una microemulsione siliconica concentrata che deve essere diluita in cantiere, questa soluzione è a base di silani e silossani,  ed è esente da solvente. Applicata all’elemento interessato avrebbe la funzione di bloccare questo fenomeno di risalita capillare, ma nel tempo è soggetta a deterioramento e quindi il fenomeno si ripresenta. Inoltre per alcune di queste applicazioni è necessario iniettare il prodotto a caldo e a pressione, ma quando si raffredda è soggetto a restringimento consentendo il passaggio, se pur in misura ridotta, dell’umidità di risalita.

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b. Utilizzando la tecnologia MD Technology , un sistema biocompatibile che può essere applicato a qualsiasi struttura che manifesti il fenomeno di umidità ascendente. Un piccolo dispositivo che viene installato all’interno dell’immobile con dimensioni simili ad un modem o quadro elettrico centrale. L’obiettivo di questa tecnologia innovativa che oggi si sta ampiante diffondendo sul mercato, è quello di neutralizzare il campo magnetico presente tra la muratura e la molecola d’acqua, impedendone così la risalita. L’umidità già presente nel muro, viene gradatamente espulsa per evaporazione naturale. Questa tecnologia si basa sull’utilizzo di un dispositivo di piccole dimensioni. Questo dispositivo non è altro che un invertitore di polarità per il muro che spinge verso il terreno la molecola d’acqua. Questo dispositivo applicato nell’immobile ha un raggio d’azione sferico che copre tutta la superficie in pianta (piano terra o interrato). Il tempo di azione per prosciugare la muratura varia dai 12 ai 36 mesi, a dipendenza del materiale costruito dell’immobile e le caratteristiche del terreno.

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